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Perchè il Videocurriculum è l'ultima frontiera del recruiting?

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Perchè il Videocurriculum è l'ultima frontiera del recruiting?

Perchè il Videocurriculum è l'ultima frontiera del recruiting?

15-4-2009 | Categoria: FAQ Curriculum (solo per i candidati) , NEWS Lavoro e Web 2.0

Trovare lavoro ai giorni nostri significa anche doversi rimboccare le maniche ed utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per mettersi in evidenza, per emergere dalla massa.
E' sotto gli occhi di tutti come la domanda di lavoro sovrasta l'offerta, quindi bisogna ingegnarsi, bisogna cogliere le opportunità date dal Web 2.0.

Il videocurriculum è un modo innovativo per presentarsi al selezionatore, è un video della durata massima di 3 minuti in cui esporre le principali esperienze lavorative e formative, mettendo in risalto con un linguaggio semplice i propi punti di forza, le aspettative personali e professionali.
Il videocurriculum è uno mezzo che riesce a mettere in evidenza la propria immagine, le capacità comunicative, la spontaneità, lo spirito d'iniziativa meglio di quanto non riesca a fare un normale curriculum.
Bisogna però ricordare anche che questo è e sarà un mezzo che "completerà" la presentazione del candidato senza trascurare quindi la lettera di presentazione e il curriculum vitae che rimangono sempre gli elementi di maggior interesse per chi valuta.

A chi conviene averne un videocurriculum?
Il videocurriculum è un opportunità per tutti ma diventa rilevante per profili creativi, commerciali, del marketing e della comunicazione, legati all'arte ed allo spettacolo, ma anche per tutti quei candidati che aspirano a determinati profili aziendali.
Possiamo infatti affermare che avere un videocurriculum può fare la differenza per tutti quei lavori dove la creatività, le doti relazionali e comunicative sono requisiti fondamentali

Negli Usa, paese notoriamente più avanti nell'uso delle nuove tecnologie, questo strumento sta rivoluzionando il mercato della ricerca e dell'offerta di lavoro, e c'è chi ritiene che nell'arco dei prossimi 2-3 anni diverrà parte integrante del processo di selezione del personale.

Ovviamente in Italia la situazione è ben diversa.
Ci sono ancora delle realtà dove è impensabile inviare un curriculum tramite mail figuriamoci sentire parlare di videocv, inoltre devono essere superati tutti quei limiti tecnologici e culturali che ci caratterizzano.
Infatti anche le aziende tecnologicamente più avanzate hanno dei limiti, dovuti in parte agli hardware utilizzati ed in parte alle rigide politiche di sicurezza che bloccano i file in ingresso causando non pochi problemi per la gestione dei filmati, per la loro archiviazione o semplicemente per la visualizzazione.


Provando ad analizzare meglio il mondo del recruiting italiano ci accorgiamo che le candidature tramite videocurriculum iniziano già a circolare in alcuni portali web specializzati o in alcuni siti come www.youtube.com , ma sono ancora rare, e tutte sotto forma di autocandidatura.

Al contempo i videoannunci di lavoro sono, salvo rare eccezioni, pressoché inesistenti, anche se possiamo prevedere che nei prossimi anni la maggior parte delle aziende sarà attrezzata per visionare i file video e per proporsi sul mercato con un videoannuncio.

In un'intervista rilasciata al Sole 24 ore, Roberto Savini Zangrandi, presidente dell'Associazione Italiana direttori del personale, afferma che "Con lo sviluppo delle tecnologie informatiche per il recruiting il videocv conoscerà sicuramente uno sviluppo, in aggiunta al cv tradizionale perché può supportare la qualità del prescreening dei candidati, garantendo un risparmio dei tempi di colloquio e quindi di costi per le aziende".

Microsoft Italia, ad esempio, ha già inserito alcuni videomessaggi sul blog aziendale www.mclips.it; Vodafone Italia lavora insieme alle università su progetti di employer branding puntando molto su strumenti come il videoannuncio, credendo che questo sia un ottimo modo per avvicinare l'azienda al candidato.

Come vediamo quindi anche da noi si sta iniziando a percepire il videocv come strumento utile alla selezione del personale.


Alla luce di ciò possiamo immaginare che il futuro sarà caratterizzato da candidature presentate tramite un videocurriculum e da videointerviste di lavoro.
E' infatti impensabile che il mondo del recruiting non muti in un mercato globale che cambia con una velocità senza eguali nella storia.

Pensiamo ad esempio a tutte quelle aziende che cercano personale specializzato e che prima di assumere una nuova risorsa hanno bisogno di vari colloqui per capire chi scegliere, per valutare nella maniera migliore.
Sarebbe sicuramente più comodo avere la possibilità di fare una prima scrematura dei candidati con un intervista tramite Skype perché consentirebbe sia all'azienda sia al candidato un risparmio di tempo e quindi di denaro.
Le aziende con questi nuovi strumenti digitali non sarebbero più costrette a fissare centinai di appuntamenti per trovare la risorsa cercata ma potrebbero limitarsi ad una decina dopo aver fatto una prima selezione con questo tipo di intervista.
I candidati a loro volta avrebbero la possibilità di non doversi recare più volte nella sede dell'azienda dovendo magari chiedere dei permessi al lavoro, prendere aerei o treni e spendere centinaia di euro per il viaggio.
In poche parole si arriverebbe ad una maggiore efficienza del sistema di recruiting, con un netto risparmio di risorse economiche.

Commenti:

  1. Titolo commento: Grandiosa idea
    Commento: Senza dubbio una grande idea.
    G. R. Terni


    Inserito il 12/09/2009 alle 07:57:18


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